Breve viaggio nella storia dei Trionfi – Il Giudizio e Il Mondo

Immagini dipinte a mano (dal 1450 al 1500 circa)
Nella carta Visconti-Sforza, un uomo dall’aspetto ieratico compare in cielo impugnando una spada, affiancato da due angeli che suonano la tromba. Sotto di loro, tre figure escono da una tomba.

La carta Visconti-Sforza della collezione Cary-Yale mostra nella parte superiore due angeli: uno sta suonando una tromba munita di stendardo, l’altro regge solo uno stendardo. Sotto di loro compaiono quattro personaggi, due dei quali stanno uscendo da una tomba.

La carta Gringonneur raffigura due angeli trombettieri e sette figure che si levano da una tomba.

Prima tradizione di carte stampate (dal 1500 al 1700 circa)
La carta del Tarocco parigino, molto simile all’immagine conservata presso le Beaux Arts di Parigi, è dominata da un unico angelo trombettiere, un essere imponente che incombe sul paesaggio e su quattro personaggi che, sotto di lui, sembrano emergere dal terreno.

L’immagine del foglio Rosenwald mostra un contesto più formale, con due personaggi che emergono da una tomba e il consueto angelo trombettiere che incombe su di loro.

L’immagine della carta Catelin Geoffroy è più dinamica, e mostra tre figure umane dalle dimensioni simili a quelle dell’angelo.

La versione marsigliese mostra un angelo che spunta da una nuvola vaporosa e raggiante, suonando una tromba da cui pende uno stendardo con sopra una croce. Sotto di lui, un uomo e una donna stanno pregando, mentre un altro personaggio esce da una tomba.

Prime versioni esoteriche (mazzi del 1888-1910)
Oswald Wirth riprende lo schema della carta marsigliese, aggiungendo però le gocce cadenti che, in entrambi i mazzi, compaiono anche sulla carta del Sole.

Edward Waite riprende lo schema precedente, ma con alcune evidenti modifiche: i personaggi che escono dalla tomba sono tre, e appaiono come padre, madre e figlio; sullo sfondo si vedono altri personaggi che sembrano trovarsi sulla riva di un fiume, davanti a delle alte montagne.

Nella carta della Golden Dawn, un uomo e due donne sono immersi in un corso d’acqua fino alla vita, mentre un altro personaggio di spalle esce da una tomba. L’angelo è circondato da un triangolo equilatero bianco e da un cerchio di luce che si forma da un arcobaleno; intorno a lui, inoltre, si vedono dei serpenti. Alla base della carta, in primo piano, appare la lettera ebraica Shin.

Questa carta mostra dei chiari riferimenti al Giudizio Finale e alla Resurrezione dei morti, e senza dubbio ci ricorda che i magi rinascimentali erano cristiani e operavano volentieri all’interno dell’iconografia biblica.

Come fa notare Gareth Knight, autore di «Tarocchi e Magia», ignorare questo fatto costituisce un serio impedimento per la comprensione della carta. Forse, se l’angelo venisse considerato un Maestro Stellare sulla sua astronave, venuto per salvare gli esseri umani da un destino di afflizione e morte, anche coloro che non accettano la tradizione religiosa convenzionale potrebbero cogliere un barlume delle vaste implicazioni di questa carta.

L’Apocalisse cui l’arcano si riferisce, comunque, non è soltanto la “fine del mondo”, la distruzione del male e della materia per far posto al regno di Dio: essa deve essere interpretata anche alla luce dell’etimologia greca “apo-kalypsis”, che significa “rivelazione”, “disvelamento”. In questo senso, il Giudizio rappresenta il momento in cui tutti i veli vengono sollevati, in modo che gli individui risvegliati possano contemplare la verità ultima.

Immagini dipinte a mano (dal 1450 al 1500 circa)
Il Mondo dei Tarocchi Visconti-Sforza mostra due bambini nudi e alati, ciascuno con un drappo sulle spalle, che si trovano all’aperto e indicano una sfera sopra di loro: quest’ultima contiene l’immagine di un castello fortificato sovrastato da un cielo stellato.

Il Mondo Visconti-Sforza della collezione Cary-Yale mostra, nella metà alta, una donna che tiene una tromba nella mano destra e una corona nella sinistra. Nella parte inferiore, un arco sormontato da una corona incornicia un paesaggio punteggiato da castelli e altri edifici, con un fiume in primo piano e il mare sullo sfondo. Il fiume è solcato da una barca a remi, un uomo sta pescando su una sponda e un cavaliere si sta avvicinando alla riva opposta.

Nella carta conservata al Museo Civico di Catania, una fanciulla che impugna una spada e un globo (o un sigillo), sta in piedi su un cerchio che incornicia un paesaggio e sotto al quale compaiono delle isole montagnose o forse delle nuvole.

La carta Gringonneur è simile, anche se, al posto della spada, la fanciulla regge uno scettro.

Sulla carta dei Tarocchi d’Este, un bambino nudo alato regge uno scettro e un globo (o un sigillo), e siede sopra una sfera che sembra sostenuta da un’aquila ad ali spiegate.

Prima tradizione di carte stampate (dal 1500 al 1700 circa)
Nella carta conservata presso le Beaux Arts di Parigi, la sfera è simile a una ghirlanda circolare suddivisa in modo da formare una croce maltese; nella parte centrale compaiono gli emblemi dei quattro elementi: la luna, le nuvole, un albero e un altare in fiamme. La figura in piedi sopra la sfera indossa un’armatura completa, regge un globo sormontato da una croce e uno scettro che culmina con un globo alato.

Il foglio Rosenwald, riprendendo le antiche immagini dipinte, mostra una ghirlanda circolare che incornicia un paesaggio. Questa figura è sormontata da un angelo che regge una spada e un globo.

La carta del Tarocco parigino mostra il mondo come un grande globo, con una croce che emerge da esso. Al di sopra si staglia una figura androgina, parzialmente coperta da un drappo o da uno stendardo.

La carta marsigliese mostra una ghirlanda ovale al cui interno si trova una donna (o forse una creatura androgina) coperta solo da un drappo, che tiene un bastone nella mano sinistra e un oggetto non identificato nella destra. Ai quattro angoli della carta sono raffigurati un angelo, un’aquila, un leone e un toro: ad eccezione di quest’ultimo, gli altri esseri cherubici portano l’aureola.

Prime versioni esoteriche (mazzi del 1888-1910)
La carta di Wirth è molto simile a quella marsigliese, ma la figura centrale è chiaramente una donna, la quale tiene due bacchette nella mano sinistra e non ha nulla nell’altra mano.

Anche nella carta di Edward Waite la figura centrale è una donna, che tiene però una bacchetta in ogni mano.

La carta della Golden Dawn (denominata “L’Universo”) segue lo schema generale già visto, sebbene qui la ghirlanda assomigli a un filo di perle dietro il quale compaiono dodici sfere colorate in rappresentanza dei segni zodiacali. Vediamo, inoltre, una falce di luna sul capo della donna e una stella sotto i suoi piedi.

E’ interessante confrontare gli arcani del Sole e del Mondo della serie Visconti-Sforza con quelli del mazzo marsigliese, poiché tra queste lame sembra esserci stato un interscambio di immagini: la figura coperta da un drappo che sta nella carta del Sole Visconti-Sforza, appare anche nel Mondo dei Tarocchi di Marsiglia, mentre i due bambini nudi del Mondo Visconti-Sforza compaiono anche nella carta del Sole marsigliese (vedi qui l’articolo dedicato al Sole dei Tarocchi).
Dal punto di vista esoterico, questo scambio di immagini non è certo casuale. Esiste infatti uno stretto legame simbolico tra il Sole e la Terra, evidenziato nell’Albero della Vita cabalistico dal fatto che il Piccolo Volto della sfera del Sole, Tipheret, trova la sua Sposa nella sfera della Terra, Malkuth.

Il disegno Visconti-Sforza sembra voler rappresentare un mondo ideale, la futura Nuova Gerusalemme. In effetti, se la precedente carta del Giudizio raffigurava il risveglio dei morti, qui si vede il nuovo mondo in cui essi trionferanno. Questa carta simboleggia dunque il coronamento di ogni fatica, la riuscita finale. Nell’arcano marsigliese, tale idea viene suggerita simbolicamente dalla figura all’interno della ghirlanda, circondata dai quattro principi cosmici.

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Simona

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