I 56 Arcani Minori in pillole
Gli Arcani Minori dei Tarocchi sono complessivamente 56, suddivisi in 4 semi:
1) le Spade, associate all’elemento Aria e al piano mentale;
2) le Coppe, associate all’elemento Acqua e al piano emozionale;
3) i Bastoni, associati all’elemento Fuoco e al piano energetico;
4) i Denari, associati all’elemento Terra e al piano fisico.
Ciascun seme è composto da 10 carte numerali e da 4 figure, dette anche “Carte di Corte” o “Onori”: Re, Regina, Cavaliere, Paggio.
In tutti i mazzi di Tarocchi creati fino ai primi del Novecento, compresi naturalmente i Tarocchi di Marsiglia, le carte numerali degli Arcani Minori contengono come unica illustrazione il seme di riferimento, nel numero indicato su ciascuna carta. Soltanto nel 1909, con la nascita dei celebri Tarocchi Waite-Smith, venne introdotta la grande novità, in seguito ripresa da molti altri autori, degli Arcani Minori illustrati con simboliche scene di vita quotidiana. I significati degli Arcani Minori contemporanei, quindi, sono suggeriti dalle stesse illustrazioni che contengono. Le carte numerali dei Tarocchi più antichi sono invece caratterizzate da raffigurazioni decisamente astratte, che possono essere interpretate solo facendo leva su una buona conoscenza del mazzo, sulla propria esperienza o, comunque, su una spiccata capacità intuitiva.
In merito all’interpretazione degli Arcani Minori dei Tarocchi Marsigliesi, considero da sempre preziose e imprescindibili le indicazioni fornite da Alejandro Jodorowsky; il grande tarologo cileno, infatti, ha proposto una visione coerente e convincente, riguardo ai possibili significati – ovviamente in chiave moderna – delle carte numerali Marsigliesi. La sua visione si basa essenzialmente su due punti:
1) il simbolismo veicolato dalla numerazione decimale, inerente ai cicli universali di inizio-fine-nuovo inizio;
2) alcuni dettagli iconografici presenti sulle carte, capaci di evocare concetti astratti come “stabilità”, “concentrazione”, “emozione”, “energia” oppure l’idea stessa di “crescita, maturità e caducità”.
In estrema sintesi, i concetti posti alla base dei 10 gradi delle carte numerali sarebbero dunque i seguenti:
Uno: inizio di un ciclo, tutto in potenza.
Due: gestazione, riflessione.
Tre: esplosione creativa, azione istintiva.
Quattro: stabilità, concretezza, azione mirata.
Cinque: nuovo ideale, tentazione di trascendere la stabilità.
Sei: apertura, piacere, possibilità di scegliere.
Sette: grande azione nel mondo.
Otto: culmine dell’esperienza, perfezione ricettiva.
Nove: energia declinante, crisi attiva.
Dieci: fine di un ciclo, completamento dell’esperienza.
Le Carte di Corte invece non sono numerate, e dunque sfuggono alla “logica decimale” suggerita da Jodorowsky. Se si acquista qualsiasi mazzo di Tarocchi e si passano in rassegna le carte, si noterà che, all’interno di ogni seme, le quattro figure sono poste in ordine crescente in base al potere di cui godrebbero se fossero personaggi reali, ovvero: 1) Paggio; 2) Cavaliere; 3) Regina; 4) Re. Nei Tarocchi, tuttavia, queste sono figure simboliche, il cui ruolo esoterico consiste nell’evocare un’evoluzione, un’energia che progressivamente si espande e sale di livello. Il Cavaliere, cioè la figura più mobile e creativa tra le quattro, corrisponde al picco di questa energia simbolica: deve quindi essere considerato l’Onore “più alto in grado”, dopo il Paggio, la Regina e il Re.
Non intendo presentare qui in dettaglio i possibili significati di ciascun Arcano Minore, poiché inserirò tali descrizioni in un libro di prossima pubblicazione; indicherò comunque le chiavi interpretative essenziali, sia in “positivo” che in “negativo”, per ognuno dei 56 Arcani Minori dei Tarocchi di Marsiglia.
Il seme di Spade

Il seme di Coppe

Il seme di Bastoni

Il seme di Denari






