C’è un mazzo di Tarocchi a cui tieni molto ma che da tempo non usi più per la divinazione, magari perché le carte sono ormai vecchie e un po’ sgualcite? Se è così, ricorda che un mazzo di Tarocchi non dovrebbe MAI essere buttato via, ma piuttosto riutilizzato in modi creativi e magici.
Gli arcani dei Tarocchi hanno la capacità innata di trasformarsi in potenti talismani. Secoli di pratica e di studio a livello collettivo hanno fatto sì che ciascuna carta si impregnasse di innumerevoli significati simbolici, corrispondenze esoteriche, intenti magici. Questa incessante infusione di energia psichica collettiva non soltanto ha consolidato e rafforzato nel tempo l’efficacia dei Tarocchi sul piano della divinazione, ma li ha anche caricati di un notevole potenziale magico.
Poniamo quindi il caso che un mazzo sia stato usato per molto tempo, in modo tale che si sia creato un forte legame psichico tra le carte e il loro possessore: questa sarebbe la situazione ideale in cui decidere di usare l’intero mazzo o parte di esso per realizzare dei piccoli ma potenti incantesimi. Molto creativa e suggestiva è ad esempio la “magia dei nodi”, che si può praticare utilizzando anche le carte dei Tarocchi. Consiste nella creazione di un talismano associato a uno specifico intento e costituito da una “corda magica” (anche detta “scala della strega”). In pratica, si tratta di una corda o di un intreccio di fili a cui vengono annodati vari oggetti, ad esempio piume, ciondoli, erbe, cristalli o altro. Ogni nodo e ogni oggetto della scala hanno un significato magico specifico. Storicamente, queste scale venivano impiegate per incantesimi di protezione e guarigione, ma anche a scopo di bando e maledizione. Aggiungere alla scala alcune carte dei Tarocchi, specie se queste sono tratte da un mazzo molto amato e “vissuto”, permette di rafforzare ulteriormente il proprio intento magico e, di riflesso, il potere del talismano. Qualunque sia l’oggetto inserito nella scala, infatti, il suo potere deriva soprattutto da un utilizzo prolungato nel tempo, oppure da una particolare connessione psichica ed energetica che lo leghi al suo possessore.
Vediamo ora un esempio pratico relativo alla “magia dei nodi” con i Tarocchi!
Creare una corda magica per rafforzare l’intuizione
1) Quali carte scegliere
Se volessimo creare una corda magica per incrementare le nostre facoltà intuitive aggiungendo al talismano anche i Tarocchi, in primo luogo dovremmo scegliere degli arcani che mostrino una certa affinità con l’intento da noi espresso. Ovviamente ognuno utilizzerà gli arcani che ritiene più in sintonia con la sua personale visione. Quelli che proporrò qui di seguito sono, quindi, solo degli esempi. Poiché gli arcani acquistano più forza quando vengono combinati tra loro, può essere una buona idea lavorare con coppie di carte, piuttosto che con carte singole. Ecco quindi quattro coppie che potrebbero ben rappresentare il tema dell’intuizione e delle facoltà psichiche:
La Papessa e l’Eremita. Questa coppia allude alla necessità di entrare dentro se stessi, per conoscersi più a fondo. La Papessa è associata all’introspezione, alla conoscenza intuitiva, nonché alle verità nascoste e allo svelamento di segreti. L’Eremita presenta delle connotazioni simili, in quanto è una figura solitaria che va alla ricerca dell’autentica saggezza, ritirandosi dal mondo esterno per addentrarsi nel proprio regno interiore. Queste due carte sottolineano l’importanza di riconnetterci con la nostra innata saggezza spirituale: ristabilire tale legame è un passo fondamentale al fine di accrescere le nostre capacità intuitive.
La Luna e la Stella. Queste due carte, raffiguranti gli astri notturni che vegliano su di noi, simboleggiano la capacità di affidarsi a una guida superiore nei momenti di incertezza, la facoltà di trascendere la mente razionale per potersi immergere nelle profondità della mente intuitiva. Da una parte, la carta della Luna rappresenta le illusioni in cui rischia di cadere il viandante spirituale; dall’altra, però, la Stella può rimettere in equilibrio questa situazione, infondendo in noi la luce della visione ispirata, nonché il seme della speranza e della fiducia nell’amorevole intelligenza dell’universo. Più sappiamo affidarci alla guida che riceviamo dai regni spirituali, più riusciremo a nutrire fiducia nelle nostre intuizioni.
Il Matto e l’Appeso. E’ una coppia in apparenza un po’ stravagante, ma le energie di queste due figure, così diverse tra loro, possono amalgamarsi in modo armonioso e proficuo: entrambe, infatti, alludono alla capacità di abbracciare una visione totalmente nuova, di cambiare strada, di dare un significato più autentico al proprio vissuto. L’Appeso introduce l’idea di una pausa contemplativa e introspettiva, necessaria per sviluppare una corretta comprensione delle cose. Il Matto, dal canto suo, infonde una sferzata di energia all’Appeso, lo costringe a rimettersi in azione, in modo che la pausa di riflessione non si trasformi in un blocco. L’insegnamento di questa coppia è che lo sviluppo dell’intuito potrebbe/dovrebbe giungere al punto tale da indurci a compiere delle azioni concrete e innovative, proprio sulla base di ciò che la nostra interiorità ci ha “sussurrato all’orecchio”.
Due di Spade e Otto di Coppe. Questi due arcani minori vengono spesso considerati come simboli di confusione interiore e di azione stagnante. Tuttavia è bene ricordare che ogni medaglia ha sempre due facce, e che l’ombra esiste come un riflesso della luce. Potremmo quindi affermare che questa coppia ci incoraggia a fidarci del nostro intuito e a prendere decisioni anche nei periodi di incertezza e di transizione emotiva. Il Due di Spade indica la necessità di fermarsi a riflettere, in modo da ponderare tutti gli aspetti di una questione complessa. L’Otto di Coppe può essere visto come l’approdo di questo periodo di riflessione, poiché esorta a seguire la via suggerita dal cuore e dalla mente intuitiva, anche se le circostanze non sono del tutto chiare e la meta è incerta: infatti, grazie anche al lavoro svolto con l’aiuto delle precedenti coppie di arcani, siamo ormai in grado di scegliere intuitivamente la strada più giusta per la nostra evoluzione.
2) Tutto ciò che occorre per creare il talismano
Per realizzare la tua corda magica, ovvero il talismano che ti aiuterà a sviluppare la tua intuizione, prima di tutto dovrai procurarti una corda simile a quelle per tende, che sia lunga circa un metro e abbia diametro di un centimetro. Dovresti sceglierla di un colore che risuoni con l’intento del rituale: trattandosi dello sviluppo dell’intuito, potresti scegliere l’azzurro, il viola o l’argento. Ti occorreranno inoltre:
- carte dei Tarocchi affini all’intento espresso (ad es. gli arcani già consigliati);
- un piccolo rotolo di pergamena;
- un pennarello;
- una perforatrice per carta;
- un paio di forbici;
- dei nastri;
- piume, perline, ciondoli o altri oggetti (facoltativi, per aggiungere simbolismi).
3) Procedimento passo passo per creare il talismano
Sul retro di ogni carta dei Tarocchi scrivi:
“Il mio intuito è forte e veritiero, mi fido della sua voce”.
Accoppia le carte come indicato, e ponile retro contro retro, in modo che le immagini siano visibili all’esterno e le parole che hai scritto restino nascoste. Usa la perforatrice per forare la parte superiore di ogni coppia di arcani, poi infila i nastri nei fori, in modo da poter legare le carte alla corda.
Taglia un quadrato di pergamena e disegna un occhio al centro. Intorno all’occhio, scrivi la stessa frase qui suggerita circa lo scopo del talismano. Arrotola la pergamena e chiudila con dello spago o con un nastro.
Dopo aver tagliato la corda in modo che sia lunga circa un metro, prendine un’estremità e fissa in quel punto, tramite il nastro, la prima coppia di carte (nel nostro esempio, la Papessa e l’Eremita), assicurandoti che siano poste retro contro retro. Mentre leghi gli arcani alla corda, concentrati sul tuo intento magico, e recita (mentalmente o a voce alta) una formula adeguata. Ecco un esempio:
“Con il primo nodo, il segreto è rivelato: Luce interiore e Saggezza ho seminato.”
Fai gli altri nodi in modo da distribuirli uniformemente lungo la corda (sapendo che alla fine i nodi saranno cinque). Il secondo, terzo e quarto nodo serviranno a fissare le altre coppie di arcani, ognuna delle quali verrà accompagnata da una formula adeguata.
Ecco degli esempi da cui puoi prendere spunto:
- Per la Luna e la Stella: “Con il secondo nodo, proseguo il cammino; tenue è il chiarore della Luna, alla luce della Stella resto vicino”.
- Per il Matto e l’Appeso: “Con il terzo nodo, il salto dopo la riflessione; un nuovo viaggio segue alla contemplazione”.
- Per il Due di Spade e l’Otto di Coppe: “Con il quarto nodo, mi fido del cuore; mi fermo o avanzo, seguendo la mia voce interiore”.
Ora prendi la pergamena che hai arrotolato, e fissala all’altra estremità della corda con un nastro. Nel frattempo, recita una formula di “lancio dell’incantesimo”.
Ecco un esempio:
“Con il quinto nodo, l’incantesimo prende il via; per tramite della fiducia, ha inizio la magia!”
Prendi quindi la corda con entrambe le mani, chiudi gli occhi, visualizza una luce brillante che la circonda e proclama la tua intenzione a voce alta, oppure con un tono basso e vibrante. Puoi pronunciare ad esempio questa formula:
“Forte e veritiero, il mio intuito guida ogni mio passo lungo il sentiero.
Mi affido, e confido nella sua saggezza; su verità non ancora svelate farà chiarezza”.
Infine puoi abbellire e personalizzare ulteriormente la corda, legandovi con dei nastri qualsiasi oggetto abbia per te un significato inerente al talismano che hai creato.
Quando hai terminato il lavoro, appendi la corda a un gancio nel luogo che ritieni più opportuno, possibilmente lontano da curiosità indiscrete. Puoi toccarla ogni volta che hai bisogno di energizzare le tue facoltà intuitive, ad esempio prima di una lettura di Tarocchi oppure quando devi prendere una decisione importante e ti senti insicura. Inoltre puoi rafforzare il tuo intento e il tuo legame con la corda magica, ricollegandoti ad essa durante la meditazione o mentre esegui un rituale.
4) Mantenere alta l’energia del talismano
Una volta creato il talismano, è bene mantenerne viva l’energia purificandolo e caricandolo periodicamente. Per la purificazione si può utilizzare un buon incenso (ad esempio olibano, palo santo o salvia). Per ricaricare la corda magica, si può invece esporla alla luce della Luna (specie in fase di plenilunio) o collocarla su una piastra in selenite. Anche connettersi mentalmente con la corda magica e ripetere la formula finale, con la quale si è sancito l’intento del rituale, rappresenta un modo per ricaricare il talismano di energia psichica.
Man mano che le tue intenzioni si realizzano o evolvono, puoi prendere in considerazione la possibilità di eliminare, sostituire o aggiungere elementi simbolici alla tua corda magica, in modo che questa possa evolvere insieme a te, rispecchiando sempre fedelmente il tuo percorso di crescita.







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