I Tarocchi Sola Busca sono il più antico mazzo di Tarocchi al mondo arrivato intatto fino ai giorni nostri. Realizzato intorno al 1490, questo capolavoro del Rinascimento italiano è composto da 78 carte (22 Trionfi e 56 carte dei semi), proprio come i tradizionali mazzi di Tarocchi, dai quali si distingue però per le sue caratteristiche uniche.
Le carte nacquero da incisioni a bulino (storicamente attribuite a incisori di area veneta o ferrarese) stampate su carta, successivamente montate su cartoncino e minuziosamente miniate a mano con colori e oro zecchino.
Il nome del mazzo deriva dalla famiglia di nobili milanesi che lo custodì per circa cinque generazioni, fino al secolo scorso. Non è noto, tuttavia, in che modo i Sola Busca ne siano entrati in possesso. Nel 2009, il mazzo completo di carte dipinte è stato acquistato per 800.000 euro dal Ministero dei Beni Culturali e consegnato alla Pinacoteca di Brera, dove è tuttora conservato.
Nel 2012 la Pinacoteca ha organizzato la mostra “Il Segreto dei Segreti – I Tarocchi Sola Busca e la cultura ermetico-alchemica”. Nel catalogo vengono suggeriti il possibile autore delle incisioni, Nicola di Maestro Antonio, il possibile ispiratore, l’ermetista Ludovico Lazzarelli, l’anno e il luogo di esecuzione della versione a colori, Venezia 1491. Tuttavia, l’effettiva paternità del mazzo rimane ancora oggi incerta.
Le caratteristiche uniche del mazzo
Rispetto ai Tarocchi tradizionali dell’epoca (in particolare i mazzi viscontei e ferraresi), i Sola Busca si distinguono per alcune caratteristiche uniche:
• Arcani Minori interamente illustrati: è in assoluto il primo mazzo in cui le 56 carte dei semi italiani (Denari, Spade, Bastoni e Coppe) non mostrano semplici ripetizioni dei simboli, bensì scene simboliche e allegoriche con personaggi umani.
• Trionfi storici e biblici: al posto delle tradizionali figure medievali (come il Papa, la Papessa o l’Appeso), i 22 Trionfi raffigurano re, guerrieri e condottieri dell’antichità classica o biblica, come Alessandro Magno, Catone, Nerone, Nabucodonosor. Molti di questi personaggi sono legati alla storia delle guerre civili romane.

Per i curiosi e gli appassionati, segnalo che sulla pagina Wikipedia in inglese dedicata ai Tarocchi Sola Busca sono presenti le immagini di tutte le carte del mazzo.
Simbologia alchemica ed ermetica
Secondo gli studi più autorevoli, l’iconografia del mazzo si presta ad indicare un profondo significato filosofico: dietro la sequenza delle figure si celerebbe infatti un percorso di rigenerazione interiore ispirato al sapere ermetico-alchemico del tardo Quattrocento. Il filo conduttore del mazzo consiste quindi in un cammino spirituale volto al perfezionamento dell’anima e della materia.
La figura chiave del mazzo è il Re di Spade, intitolato Alecxandro M.: secondo una leggenda riportata nel manoscritto medievale “Secretum secretorum”, il grande condottiero macedone fu infatti iniziato all’alchimia dal suo maestro, il filosofo Aristotele.
Vi sono anche altri personaggi legati alla tradizione ermetico-alchemica. Il Cavaliere di Spade, Amone, si riferisce a Zeus Ammone, il mitico padre di Alessandro, che lo accolse nell’oasi di Siwa. La Regina di Spade, Olimpiade, madre di Alessandro, era nota come maga. Il Cavaliere di Coppe, Natanabo, era un sacerdote e mago egizio.
Nel libro del 2017 “The Game of Saturn: Decoding the Sola Busca Tarocchi”, Peter Mark Adams propone tuttavia un’ipotesi “barocca” secondo cui il mazzo Sola Busca sarebbe un grimorio oscuro utilizzato per agevolare le operazioni di magia nera di una setta segreta dell’élite veneziana.
L’influenza sui Tarocchi moderni
L’importanza del mazzo Sola Busca va ben oltre il Rinascimento. Nel 1909, la celebre artista Pamela Colman Smith visitò una mostra al British Museum dove erano esposte le riproduzioni fotografiche di queste carte. Ne rimase talmente influenzata da utilizzarle come modello diretto per disegnare gli Arcani Minori del mazzo Rider-Waite-Smith, poi divenuto celebre in tutto il mondo. Tra le somiglianze più evidenti: l’iconico Tre di Spade (il cuore trafitto da tre spade) dei Tarocchi moderni è una copia quasi esatta della medesima carta del mazzo Sola Busca; il Dieci di Bastoni delle carte Rider-Waite è molto simile al Dieci di Spade del mazzo Sola Busca.

I misteri che circondano il mazzo
Sono molti i misteri che circondano questo mazzo, a partire dal fatto che di esso non si ebbero notizie per secoli: la prima citazione risale addirittura al 1831, contenuta nell’opera del conte Cicognara “Memorie al servizio della storia dell’incisione”, e soltanto alla fine dell’800 il mazzo ritornò, per così dire, “alla luce”. Inoltre è difficile spiegare come mai le carte siano giunte fino a noi praticamente intatte. Infine, è legittimo chiedersi per quale motivo l’iconografia del mazzo non sia stata ripresa da nessun altro esoterista prima di Edward Waite.
Secondo lo storico Giordano Berti, però, il più grande mistero di queste carte è legato alle immagini raffigurate, perché non ne esistono di simili se non tra la fine del ’500 e l’inizio del ’600. Vi è invece un parallelismo contenutistico con testi alchemici risalenti alla fine del ’300. Questi testi ispirarono forse i Tarocchi Sola Busca, così come i trattati di alchimia di epoche successive.
I Tarocchi Sola Busca oggi
Al giorno d’oggi, i forum online dedicati ai Tarocchi ospitano le speculazioni più fantasiose sui possibili significati dei Sola Busca, mentre le interpretazioni accademiche rimangono provvisorie e incerte, offrendo agli appassionati di cartomanzia l’opportunità di fare le proprie scoperte o di attingere al proprio intuito.
Oltre all’originale conservato presso la Pinacoteca di Brera, esistono oggi in commercio diverse riproduzioni di altissima qualità realizzate da varie case editrici e dedicate a collezionisti e appassionati di esoterismo. Segnalo a tal proposito il mazzo dell’editrice Lo Scarabeo, Sola Busca Tarot, prodotto su licenza ufficiale della Pinacoteca stessa.

Un esemplare decisamente più costoso del precedente è quello prodotto dalla storica casa editrice Il Meneghello: le carte del mazzo sono state realizzate interamente a mano, stampate e rifinite con cura artigianale.








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